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CHI SIAMO

CHI SIAMO

I Saved A Life a.p.s. è una associazione di promozione sociale, senza scopo di lucro, con sede in Montopoli Val D’Arno, Pisa, Italia. Nata nel dicembre 2017, opera da tale data prevalentemente in India senza tuttavia escludere dal proprio orizzonte futuro l’ampliamento della propria attività ad altre parti disagiate del mondo, Italia compresa, in cui esistono sacche di miseria e di abbandono. I risultati fin qui ottenuti ci stimolano e legittimano a un allargamento e miglioramento della nostra attività di assistenza e di intervento umanitario.

I Saved A Life (Ho Salvato Una Vita). Perché usiamo la forma passata salvATo una vita. Ecco la spiegazione del nostro fondatore Gomo Tulku: “Il nome stesso dell’associazione contiene ed esprime la nostra missione e attività, vogliamo che i nostri donatori sentano il risultato della loro azione, aver partecipato a salvare una vita diventando così parte della nostra compassionevole famiglia.

Il nostro Logo, unendo in un cerchio due elementi, il sole e le mani che donano, rappresenta il supporto e la guida che ISAL offre attraverso tutti i suoi filoni di attività, come le raccolte fondi e il sostegno a coloro che sono impoveriti dalle circostanze; mani che si uniscono per aiutare. Inoltre, connota positività e consapevolezza, che sono cruciali per la salute mentale.

I Saved A Life ha conseguito l’iscrizione all’Albo Regionale delle A.P.S. numero di iscrizione: P-598

LA NOSTRA MISSIONE

La missione di I Saved A Life è quella di fornire una vita sana e una migliore istruzione ai rifugiati. Ci sono quasi 26 milioni di rifugiati nel mondo che non hanno accesso alle risorse di base, come un’istruzione adeguata, un’alimentazione appropriata e i mezzi per provvedere a se stessi e alle loro famiglie.

Il nostro obiettivo è quello di compensare questo squilibrio, fornendo direttamente i bisogni essenziali non solo ai rifugiati, ma a chiunque nelle comunità vicine sperimenti la stessa dura realtà.

Dall’inizio della nostra attività abbiamo concentrato quanto disponibile sul territorio indiano, adottando un metodo che, attraverso 6 fasi principali, meglio consente un controllo diretto della gestione delle sempre scarse risorse disponibili al fine di evitarne ogni dispersione:

  1. Indagine diretta sul campo delle esigenze contingenti reali
  2. Creazione di un progetto ad hoc o pre-pianificato
  3. Creazione di una catena virtuosa tra il donatore e il beneficiario
  4. Distribuzione diretta degli aiuti sul campo
  5. Monitoraggio costante dei benefici apportati dal progetto
  6. Analisi e relazioni sugli obiettivi raggiunti

Cosa ci rende diversi?

Spesso le organizzazioni di beneficenza si concentrano su aiuti a breve termine gestendo le emergenze in corso. Pur riconoscendo quanto sia nobile ogni tipologia di aiuto, riteniamo che una visione di lungo termine sia ancor più produttiva. Da questa convinzione nasce e si sviluppa il nostro progetto mirato alla autosufficienza delle famiglie svantaggiate dell’India rurale fornendo loro un supporto non solo nutrizionale ma anche educativo e organizzativo.

MESSAGGIO DEL NOSTRO FONDATORE

“La mia esperienza di vita mi ha portato a voler ripagare ciò che ho ricevuto, mettendo le mie capacità al servizio degli altri…”
– Gomo Tulku

Sono cresciuto in un monastero buddhista tibetano nel sud dell’India, essendo stato riconosciuto come la reincarnazione del rinomato maestro buddhista, il 22° Gomo Tulku, dal quale ho adottato il mio nome attuale. Nei dodici anni di studi filosofici buddhisti, ho vissuto al fianco di rifugiati tibetani e della popolazione indiana dei vicini villaggi rurali nel Karnataka, e ho conosciuto le loro sofferenze e difficoltà di sopravvivenza.

Dopo aver ricevuto il diploma di Rig-Chung dall’Università Monastica Sera Je, ho viaggiato molto e tenuto seminari sull’addestramento mentale per un pensiero ottimale. Ho vissuto negli Stati Uniti, Canada, India, Malesia e Italia. I viaggi, insieme all’educazione buddhista, mi hanno aiutato ad acquisire una prospettiva sia personale che globale su come affrontare le sfide della vita, in questo mondo in rapido cambiamento.

Anche se ho avuto la fortuna di non essere gravato dalla dura realtà dei rifugiati, la mia stessa esperienza di vita mi ha portato a voler ripagare ciò che ho ricevuto, mettendo le mie capacità al servizio degli altri e dedicando i progetti di ISAL a migliorare la vita di coloro che non hanno avuto le mie stesse opportunità.

Per questo mi rivolgo a voi: per proporvi di condividere e sostenere il progetto che vi presento. Sostenendolo, avrete l’opportunità di essere promotori di un cambiamento tangibile nella vita di migliaia di famiglie svantaggiate dell’India rurale.

Cordiali Saluti,
Gomo Tulku

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